sabato 4 marzo 2017

La chiamavano apocalisse.

Nei testi antichi di Jonathan e Erik l'apocalisse viene descritta come un catastrofico evento che porterà oscurità al mondo che conosciamo.

Quindi niente internet, niente tv, niente smartphone.

Solo il caos.

Rimarranno solo i libri, libri sulla politica, scritti da giornalisti tv.

Ad annunciare questo evento, i libri antichi parlano di quattro cavalieri che scendono dal cielo sui loro cavalli.
Non sono i cavalieri dello zodiaco.
Nello specifico sono facebook, twitter, instagram e snapchat.
Secondo i testi di Natasha ognuno di loro cavalca un destriero di un particolare colore.
Nello specifico il cavallo di facebook è rappresentato dai colori blu e bianco, quello di twitter l'azzurro chiaro, quello di instagram un brutto gradient dal giallo al viola, mentre snapchat giallo a puntini neri.
Nel libro di Katyusha invece ognuno ha un immagine profilo caratteristica e un'immagine di copertina divertente.
E le story...ahh le story...
Il vostro tempo è scaduto, guardate su nel cielo e li vedrete arrivare.

I social!



lunedì 6 febbraio 2017

Semplicemente.

Non sempre si riesce a trovare il tempo e le parole giuste.
Come oggi.
Vuoi l'umore vuoi la fretta.
Questo è l'articolo che riesco a postare.
E tiriamo avanti.
Una scimmia dopo l'altra.


domenica 22 gennaio 2017

Vogliamo parlare del tempo?

Succede se prendi l'ascensore con il vicino/la vicina di casa.
Ce l'hai messa tutta per prenderlo al volo prima di lui/lei ma non sei stato abbastanza veloce.
E allora partono qui discorsi, vuoti, mentre fissi la placca con su scritto il peso specifico di quante persone possono salire in ascensore mentre..
- Ha visto? là nevica e qua no.
- si ho visto..
- eh ma anche qua fa freddo tra poco viene a nevicare anche qui..
- beh si in effetti..
- si stava così bene qualche mese fa, ora il tempo è matto!
- Si signora non ci sono più le mezze stagioni (sigh!)
- Eh ma è matto come il nostro governo, tutti ladri e non fanno niente!
- Il gov..
- Si tutti li seduti sulle loro poltroncine e non lo mollano il loro posto sa? non si schiodano da li e si ingrassano con tutte le pensioni d'oro e non pagano nulla!
- ma parlavamo del tempo...?
- E quello li a capo che non fa nulla e tutti i partiti che ognuno dice la sua..ah ma son tutti daccordo sà? sono tutti della stessa squadra il loro obiettivo è arricchirsi alle spalle dei poveri.
- si ma..
- lo dicevo alla signora Nuzzi del quarto piano, questi bisogna mandarli via tutti quanti e ricominciare da zero sono tutti corrotti anche quelli nuovi, noi lo sappiamo tutti e non facciamo niente.
- no noi..
- e i giornalisti raccontano solo bugie! ma lavorano sotto di loro! per forza raccontano bugie, a loro non importa niente della sofferenza delle persone..
- Siamo arrivati! arrivederci signora arrivederci!

La prossima volta prendo le scale..ma ve lo ricordate quant'era bello l'autunno?




domenica 8 gennaio 2017

Strascichi dell'anno passato.


Il tempo passa.
Sempre.
E' una costante della nostra vita, ad un certo punto il tempo passa e inizi a diventare nostalgico e a parlare della guerra.
Ora stiamo dietro ogni minuto ogni secondo, cercando di guadagnare quel momento in più o in meno.
Tirati fino all'osso dietro le lancette dell'orologio.
Non sembra ma è così.
A capodanno infatti subito dopo il countdown parte questo senso di libertà di novità subito la mattina dopo si spegne.
Perché mentre tu festeggiavi il tempo passava implacabile.
La lancetta cade sempre più pesante ogni secondo che passa.
TAC.
TAC.
TAC.
Ed è già sera.
TAC.
TAC.
TAC.
Ed è già la mattina dopo.
Le giornate passano velocissime e senza accorgersi ti ritrovi con una badante a bestemmiarle dietro parole incomprensibili.
Quindi in maniera estremamente scontata vi dico:
Se non avete una macchina del tempo, prendetevi tutto il tempo possibile, non correte, ogni attimo è importante.
Certo ci sono dei momenti che sarebbe meglio cancellare nella vita, ma rendono quelli migliori ancora più belli.
Godetevela.
Fate come Bigfoot.



sabato 17 dicembre 2016

creature fantastiche..

e dove trovarle?

Al cinema e nel libro, dove sennò..

Non avendo sottomano il libro, mi sono recato al cinema di fiducia, dove la magia ha un costo.
Dopo i consueti 30 minuti buoni di pubblicità dove alcuni trailer vengono ripetuti, posso mettermi comodo e inizia così l'avventura.
Non ho intenzione di fare spoiler particolari per questo film quindi starò molto sul vago per chi non l'avesse ancora visto.

New York 1926

La professione più remunerativa capace di far battere i cuori alle donne dell'epoca è il magizoologo.
- ciao bellezza, che fai stasera? vuoi uscire con un magizoologo?
- il mio ragazzo fa il buttafuori in discoteca
- ah buona serata, tante care cose..

Questo tizio, il protagonista, arriva con una valigia di Mary Poppins piena di creature raccolte in giro per il mondo.
Tempi d'oro dove potevi portare una valigia con dentro la qualunque senza che nessuno ti faccia una profonda perquisizione, prova tu ora a portarti un barattolo di nutella all'aeroporto e vedi che fine gli fanno fare, tzè!

Comunque con un fantastico espediente narrativo viene scambiata questa valigia contenente tutte le creature e compagnia cantante, che dovrebbe pesare mille chili e invece è leggere e alla moda del momento, con un'altra valigia identica contenente i fondi neri di un'azienda newyorkese.

Da qui in poi inizia un susseguirsi di scene e citazioni, indecifrabili se non si è seguita almeno un pò la saga di Harry Potter, ma comunque godibile e per un pubblico più adulto.

Oh!.. e c'è anche Colin Farrell..mica cotiche, sembra uscito da Parnassus così com'era e inserito in questo film.

Quindi in conclusione, il film è ben fatto nelle sue atmosfere, ma mi ha lasciato nel finale un grosso e gigantesco MEH..

Perchè?
Andatelo a vedere oh!



sabato 3 dicembre 2016

Sentirsi osservati.

Da qualche tempo a questa parte, che faccia caldo oppure freddo, non appena apri un pochino la finestra, anche solo per pochi secondi uno spiraglio minuscolo, ci puoi contare.
La cimice è entrata.
Quando va bene è una, altrimenti viaggiano a gruppi, si fiondano nella finestra come malati di shopping al venerdì nero.
Diventata recentemente patrimonio dell'Unesco, insieme alla pratica dello Yoga, lo Yodel e il caffè e sigaretta, la cimice è un animale furbo e cacciatore, ma anche tenero e coccoloso.
Impiegato anche nello spionaggio ma senza dare risultati, ascoltava e basta.
Bisogna sfatare il falso mito della cimice che puzza, ma avete mai provato voi a prendere il treno e la metropolitana a sentire quanto puzza la gente?!
E non la schiacciamo nemmeno.
Per una puzzetta fatta davanti ad un insettologo tanti anni fa ora ne paga le conseguenza ma pensa te.
Tutte queste dicerie hanno contribuito a dar cattiva fama all'animale che tanti anni fa salvò la vita al premio nobel Alfred Belloreccia, professore alla cattedra della scuola municipale di Pressocchè di Sotto e inventore del vapore che esce dalla pentola quando l'acqua si scalda (prima non esisteva).
Il professor Belloreccia durante l'annuale gara di corsa sulle sedie da ufficio con le rotelle rischiò di perdere il controllo del mezzo e finire fuori strada alla prima curva, rischiando di cadere nel vicino strapiombo, se non fosse intervenuta la cimice che prontamente finì nella sua bocca facendolo cadere a terra molto prima che la sedia da ufficio con le rotelle andasse a sbattere contro il guard rail, prendesse fuoco ed esplose cadendo nel dirupo.
A chi di voi capiti di passare attraverso il paesino di Pressocchè di Sotto, proprio nel centro città potrà notare la statua del Prof. Belloreccia intento a tossire con due dita in gola, simbolo di salvezza.
Qual'è la morale di questa storia?
Se vedete una cimice pensate ai pregiudizi, a quanto la gente ora è invidiosa e cattiva, poi prendete l'aspirabriciole aspiratela, prendete il filtro, vuotatelo nel cesso e il giuoco è fatto.
Buona serata.