sabato 5 agosto 2017

Estatecnologica

Tutti al mare.
Con il cellulare.
Tutti in montagna.
Con il cellulare.
Bisogna fotografare e postare che ci si diverte un sacco, paesaggi e gruppi di persone che verranno presto dimenticati il giorno dopo.
Ma almeno un bel gruppetto di like li abbiamo presi.
A volte basta una foto, ma c'è sempre chi esagera..sempre.
Questo agosto è il mese delle novità per i film e le serie tv.
Ad esempio Monolith la macchina super sicura e super tecnologica, un film prodotto da quelle persone là e ispirato ad quel fumetto là.
Il trailer mi ha incuriosito, vediamo cosa ne verrà fuori.
Nel frattempo ci si fa un selfie e si gioca a candy crush.
Yo!




sabato 22 luglio 2017

Vacanze utopiche

Anche se una persona ha la fortuna di avere un lavoro (bello o brutto che sia) quando arriva il periodo giusto deve andare in vacanza i più fortunati una settimana, altri tre giorni.
In quella settimana nei primi tre giorni hai ancora la testa a casa e a lavoro, te li godi a metà.
Al quarto giorno però tutto si cancella, non pensi più a nulla e ti rilassi come è giusto che sia.
Purtroppo però al quinto giorno un brutto pensiero ti arriva tra capo e collo: "ancora due giorni e bisogna tornare".
Non te li godi nemmeno così perchè poi parte il countdown.
Quindi perchè una sola settimana?
Ci si rilassa davvero?
C'è anche gente che può e si fa un mese se non di più di vacanza..ma sono altre condizioni, altri tenori di vita.
Per chi rimarrà qui invece come ogni anno è tornata la stagione.
Di cosa?
Scopritelo qui di seguito e buone ferie.


sabato 1 luglio 2017

Concilli pe i aquitti!

Il fantastico mondo delle pubblicità.
Divertenti brillanti e mai volgari.
Delicatissime.
Da quelle filosofiche per venderti una macchina a quelle francesi sussurrate che non si capisce niente in bianco e nero per venderti un profumo.
Le grandi menti pagate miliardi dietro a queste pubblicità.
Come quella dello scoiattolo che scoreggia per spegnere l'incendio nel bosco di tanti anni fa..
Un genio, quante teste han dovuto produrre quell'idea.
Per non parlare delle più creative.
Quelle sulle verruche, diarrea, disturbi gengivali,  fastidiosi pruriti intimi e perdite urinarie.
Neanche a farlo apposta, sempre quando mangi.
Quelle e la turbo poltrona per i vecchi i monta-scale e l'apparecchio per le orecchie.
Insomma grandi menti al servizio delle grandi tv di oggi.


sabato 10 giugno 2017

è tardi

Non c'è tempo è tardi
Posso solo postare la nuova vignetta e salutarvi.
Disegni e colori di Phil, cioè io.
Buona giornata ciao!



sabato 27 maggio 2017

Il branco.

Quel bisogno di appartenere ad un gruppo.
Quel bisogno di far parte di qualcosa.
Succede sia nell'animale che nell'uomo ma ci sono delle eccezioni.
Fin da bambino ognuno di noi sceglie il proprio gruppo, partendo dalle cose in comune, dal cartone animato preferito o dai giochi che amiamo.
Poi si cresce e la scelta cambia, muta con gli interessi del gruppo oppure il gruppo si scioglie per andare a crearne un altro.
Ma sono davvero gli interessi che mantengono vivo il branco?
L'esempio più comune è il calcio.
Quante volte vi sarà capitato di vedere per strada o al bar gruppi di persone e sentirle ripetere il proprio mantra: "speriamo che ne vinca un altra di Champions.." "poi ti ricordi che una volta c'erano gli anticipi , e la domenica tutti alle 15 e il posticipo serale" e così via potrebbero continuare le ore.
Stessa per cosa per il branco nerd.
E li si apre il mondo.
Voi a che branco appartenete?
Fate con il lupo.


sabato 13 maggio 2017

occhio al paradosso.

Dal greco para che significa portiere della nazionale e doss che significa dissuasore di velocità.
Contro ogni logica un paradosso riesce a dare una spiegazione fuori dal comune ad un evento apparentemente semplice.
Il paradosso stimola la riflessione in quanto esercita la nostra mente a superare i limiti logici che la vita di tutti i giorni ci pone.
Alcuni famosi paradossi sono:
Il paradosso del nonno di Schrodinger: quando il nonno è sul divano che dorme ha il 50% di possibilità di essere vivo oppure no, fino a quando nessuno controlla il respiro.
Il paradosso del "tirati su seduto": Ne avevo già parlato. Quando una madre sgrida il bambino che gioca sdraiato a terra gridandogli "tirati su seduto!" è a tutti gli effetti un paradosso.
Il paradosso di "stai zitto quando mi parli": Altro paradosso molto comune nella vita di tutti i giorni, soprattutto nei tamarrini con il motorino, spesso è seguito dall'espressione "abbassa lo sguardo" e da suoni primitivi gutturali come "oooouu" oppure "oh scemouuu" o ancora "oou babbo".

Il più ostico e ancora il più saldo tra i paradossi che io conosca è il seguente:

Vado a lavoro per comprarmi la macchina per andare a lavoro.

Scritto su un muro della mia città questo paradosso può dare risposta a qualsiasi cosa.
E fa riflettere.
Perchè il mondo del lavoro è ancora il più grande paradosso che esista.



sabato 29 aprile 2017

uno sguardo indietro e uno avanti

E poi cadi.
Perchè tanto stai camminando con il cellulare in mano, non vedi dove stai andando, ci manca solo che ti metti a fare la moderna macarena con un passo indietro e uno avanti.
Parlo delle famose tradizioni, di cui ci puliamo la bocca da secoli e secoli.
Tradizioni che hanno permesso al nostro paese di essere sempre un passo indietro rispetto agli altri.
Questa famosa apertura di vedute che ci fa vedere al mondo come il classico gruppetto di contadini con forconi e torce.
La tecnologia avanza, aiuta a vivere, complica la vita? può darsi.
Ma c'è e se usata bene può permetterci di sopravvivere qualche anno in più..
Ma noi la usiamo male.
Buona giornata e buon week.